Rispondiamo alle accuse mosse durante il Consiglio Comunale del 30 luglio 2025
Come Summer Park Festival, esprimiamo profondo rammarico per quanto accaduto durante il Consiglio Comunale di Salzano del 30 luglio 2025, in cui sono state mosse gravi e infondate accuse nei confronti del nostro Festival.
In quella sede è stato affermato che Summer Park sarebbe stato utilizzato a scopo politico, con la minaccia di sospenderne la programmazione futura. Il tutto basandosi su presunte violazioni di un regolamento, ma quale regolamento?
Siamo sconcertati. Da quando parlare di pace, uguaglianza, migrazione o resistenza è un problema? Temi che non solo sono molto attuali, ma che sono anche alla base della nostra identità come Festival libero e indipendente.
La serata oggetto delle accuse è quella del 21 giugno 2025, la terza del Festival, in cui sono saliti sul palco i Modena City Ramblers: un gruppo storico, cha solcato i migliori palchi di tutta Italia, che da trent’anni canta la libertà, la memoria e l’impegno civile. Una serata bella, partecipata e intensa, costruita – come sempre – grazie al lavoro di oltre 100 volontari e volontarie.
Chi ha parlato di presunti episodi “politici” quella sera (l’Assessore Vecchiato e il Sindaco) non era presente. E lo ribadiamo con forza, nessuno degli episodi citati è mai accaduto. Utilizzare queste menzogne per colpire un consigliere di minoranza è un atto scorretto e inaccettabile, che nulla ha a che fare con la cultura e il bene del nostro territorio.
Chiediamo che questo attacco venga immediatamente chiarito. E che mai – mai – si arrivi a limitare la libertà di espressione artistica e culturale per strumentalizzazioni politiche. Noi non ci stiamo. E alziamo la voce insieme a tutte le persone che ci conoscono da anni, che vivono il Festival, che credono in quello che facciamo. Summer Park è un Festival libero. E non saranno le falsità a fermarci. Siamo già pronti a pensare al 2026.
P.S. – Da sempre, i presidenti delle associazioni organizzatrici salgono sul palco per una foto o per cantare l’ultima canzone insieme agli artisti principali. È successo con gli Igor’s, Lady Bryan, i Rumatera, Skardy e – ovviamente – con i Modena City Ramblers. Una tradizione, non una provocazione. Vista la gravità delle affermazioni riportate, il direttivo sta valutando una possibile querela. Nella speranza che questo spiacevole episodio trovi presto chiarimento, continuiamo a credere e a lavorare per un mondo libero, senza censure, dove la cultura non venga mai messa a tacere.

2 pensieri su “Summer Park Festival: musica, cultura e libertà.”
Tenete duro, avete organizzato una manifestazione stupenda, stare insieme è un atto politico
Grazie <3